La Valle Vigezzo fu abitata in antichità da popolazioni di origine celtica, prevalentemente Leponzi e Insubri. In seguito alla caduta all’invasione romana, avvenuta attorno all’anno 8 a.C., in un antico insediamento corrispondente all’attuale Santa Maria Maggiore, si sviluppò il fulcro amministrativo della valle. In età medievale fu, tra il 1014 ed il 1380, una sorta di entità giuridica della città di Novara, inizialmente sotto il controllo dei Conti di Pombia, quindi del Comune di Novara, divenuto autonomo nel XII secolo.
Nel 1381 passò in mano ai Visconti, che si garantirono così il controllo della via che congiungeva il Passo del Sempione con il Canton Ticino. Il 9 febbraio 1442 fu infeudata da Filippo Maria Visconti ai fratelli Carlo e abate Giberto Borromeo, e a questa famiglia appartenne per i successivi secoli fino all’avvento dei francesi nel 1797.
Fra il 18 e il 19 aprile 1944, in piena Seconda Guerra Mondiale, il territorio compreso fra la Val Vigezzo e la Valle Onsernone fu oggetto di un fallito tentativo di invasione nazi-fascista che fu immediatamente respinto. Entrò a far parte della Repubblica dell’Ossola tra il 9 settembre e il 23 ottobre 1944.
La peculiarità di essere valle di transito tra Piemonte e Svizzera, ha contraddistinto marcatamente il suo passato, portando a fenomeni storici quali l’emigrazione, soprattutto nei secoli XVII-XIX, il contrabbando degli spalloni, fino al recente pendolarismo transfrontaliero.
Molte ancora sarebbero le informazioni sulla Valle, sugli avvenimenti storici e sui paesi che la compongono, che vi invitiamo a scoprire nei contenuti, tra aneddoti e racconti, su questo portale interattivo.
