Il tracciato della ferrovia Domodossola-Locarno connette l’Ossola alla Svizzera e, più in generale, è funzionale al collegamento internazionale su rotaia che passa dal Sempione e dal Gottardo. Ferrovia a scartamento ridotto, e binario unico, è costituito da due tratte: la “Vigezzina” (Società Subalpina Imprese Ferroviarie) nel lato italiano, e la “Centovallina” (Ferrovie Autolinee Regionali Ticinesi) in quello svizzero. Il percorso, piuttosto breve e tortuoso, è di 52 km, pieno di curve, tratti con pendenza del 6%.

Sotto la direzione dell’ingegner Giacomo Sutter, creò un notevole indotto lavorativo in tuta la Valle Vigezzo e le zone circostanti, permettendo a migliaia di valligiani di ottenere un impiego salariato come operai. Infatti, la complessità del percorso, a causa della morfologia di montagna, ha richiesto la realizzazione di numerose gallerie e ponti sospesi nel vuoto, veri e propri capolavori di ingegneria, in cui collaborarono cavatori, minatori, muratori, boscaioli, falegnami, fabbri e via discorrendo.
I lavori iniziarono nel 1913 (anche se l’idea di collegare attraverso ferrovia il Piemonte e la Svizzera dalla valle Vigezzo risale addirittura al 1851, negli anni in cui la Pianura Padana si stava riempiendo di ferrovie – nel 1855 il treno sarebbe arrivato ad Arona) e, dopo alcune sospensioni causate dalla guerra e da altri motivi burocratici, terminarono a cavallo tra il 1922 e il 1923; nello stesso periodo, peraltro, era terminata anche la ristrutturazione del Santuario di Re. Il primo viaggio di prova si effettuò il 29 luglio 1923 mentre l’inaugurazione ufficiale si tenne il 25 novembre dello stesso anno.

Ricorda a tal proposito la rivista del Touring Club Italiano del novembre del 1923: «L’attenzione dei visitatori era subito richiamata da una serie di carrozzoni ferroviari attaccati a una potente automotrice e posati sui binari come un treno pronto per la partenza. Vetture ampie, nuove, eleganti, dipinte in giallo chiaro: un termine di confronto a tutto danno del materiale rotabile in uso sulle ferrovie secondarie. A caratteri d’oro sulla parete esterna dei carrozzoni si leggeva una scritta: Domodossola-Locarno».
La Vigezzina-Centovallina è anche nota oggi come “trenino del foliage” perché sul suo percorso in autunno, incontra i folti boschi di faggio, di castagno, di larice, e tante altre specie arboree, che si accendono di colori caldi.
