A Marone, frazione di Trontano situata tra i boschi, si scende lungo la mulattiera che in breve, traversati i prati ancora ben tenuti arriva al piccolo villaggio 662 m. Da qui è possibile ammirare la caratteristica Chiesa (sconsacrata) di Sant’Antonio Abate, ancora in discreto stato di conservazione, con il suo piccolo cimitero e impreziosita dagli affreschi del pittore vigezzino Giuseppe Mattia Borgnis.
La leggenda vuole che il treno si fermi per far salire gli spiriti che ancora vagano, legati alle vecchie mura della frazione abbandonata dagli Anni Trenta, le cui case risalgono al XIII secolo.
Lungo il corso del rio Graglia sono presenti sei mulini in pietra usati per macinare cereali (segale in particolare); gli edifici che contenevano i mulini risalgono alla fine del 1600, sono stati ristrutturati e rimessi in funzione, anche attraverso la riattivazione delle rogge di alimentazione.
La frazione è raggiungibile con la fermata “a richiesta” della Vigezzina.
